Gli alberi sono maestosi e magici.
Donano legno e ossigeno, foglie di mille forme che in autunno si infiammano e fiori delicati che sanno trasformarsi in frutti succosi e tondi.
In inverno, coi loro rami dipingono arabeschi sulla tela azzurra del cielo, e in estate offrono ombra, ristoro e concerti “per cicale e fronde” diretti con maestria dal vento.
Amo gli alberi.
Quelli che se ne stanno solitari e nobili in mezzo ai campi, linee verticali che indicano il cielo, e sembrano voler innalzare verso l’azzurro anche il quadrato di terra in cui sono radicati.
Quelli che custodiscono la cima delle colline.
Quelli tutti allineati, lungo certi viali e strade, come colonne di un tempio greco che ha per tetto il cielo e come metope le nuvole.
Quelli che nel bosco intrecciano i rami e spintonandosi l’un con l’altro mi dedicano melodie dolcissime mentre distesa su una coperta li ascolto ad occhi chiusi.
Gli olivi nodosi, con le foglie che da lontano sembrano d’argento, come vecchi canuti che la fata del tempo ha immobilizzato lungo i pendii assolati delle colline per ricordarci che la giovinezza non è l’unico valore.
I cipressi e i mandorli in fiore, di Vincent.
Le acacie, dei paesaggi africani dei miei sogni.
I salici romantici, che piangono perché la loro amata non ritorna.
I peschi e i ciliegi, per le nuvole e i tappeti di zucchero filato che donano in primavera.
Amo gli alberi, perché restando piantati in terra, muti, mi innalzano gli occhi al cielo.
(Yo quiero a los arboles, porque, quedandose en el suelo, mudos, me llevan los ojos hacia el cielo)
(I love trees, because standing on earth, beeing dumb, they bring my eyes to the sky)
15 commenti:
Anch'io amo gli alberi. Sto facendo un set di fotografie di alberi da città.
Sono una scala per il cielo...
:)
Giulietta...! Mi fai gli auguri che domani ho l'esame di psicologia sociale? :/
un bacio!
> Gianusa: sono curiosa curiosa di vedere il tuo set di foto... :D
> Laura-Filosoffessa: che bella questa immagine! L'arcobaleno è il ponte, gli alberi sono la scala... ;D
> Kikmaster: in bocca al bracconiere, in bocca al lupo, in c--- alla balena, e chi più ne ha più ne metta! Dai vedrai andrà benone... Mi raccomando, fammi sapere! ;D
Gli alberi...Armonia nascosta... quando li disegnavo all'asilo mi chiedevo sempre come facessero a non stramazzare al suolo nei giorni spazzati dal vento. Tempo dopo, mi fu svelato che un albero può puntare tante più dita verso il cielo quanto più profonde sono le sue radici... allo atesso modo le persone.
Capita spesso, di scoprire alcune delle caratteristiche che amiamo in chi vogliamo bene, narrate in una loro nonna che magari non abbiamo mai conosciuto... o ancora, intuirle frutto del loro vissuto...
Ciao bellissima!
L'esame di ieri è stata una strage! Un quarto della gente si è ritirata, ma io, stoico, ho continuato fino alla fine... e spero di non essermi suicidato in prima linea :/...
comunque volevo farti gli auguri per venerdì. AUGURIIIIIII !!!!! ;)
Speriamo di prendere un voto alto, dai!
Passa per il nostro piccolo blog che ci servono commenti. Un bacio!
Anch'io amo gli alberi.. E amo soprattutto i momenti in cui la luce del sole filtra fra i rami fino a raggiungere me, che me ne sto là sotto... in quei momenti è come se non avessi bisogno d'altro al mondo.
Spero che tu stia bene. Ci sentiamo prestissimo: è bello tornare a leggerti.
un abbraccio!
Volevo segnalare a tutti che nel blog dei graffiati abbiamo postato il video dell'evento del graffitaro Red. Se voleste lasssiare un commentuccio anche da noi... :D
(lo so che ormai ne avete due... ma portate pazienza ancora un giorno solo)
ps: Giulietta scusa se non ti ho più mandato i miei disegni ma ho avuto parecchio da fare, fra esami e il resto. Scusa :(
A domani! E ancora in bocca al lupo! Ciao
A domani Bangiu! E in bocca all'....Oogo! Rembambì from igraffiati.splinder.com!
> Vincenzo: in un racconto ho letto una frase simile riferita ai genitori: i veri genitori danno ai figli radici e ali, e quanto più profonde sono le radici, tanto più grandi saranno le ali...
> Laura: bentornata! :D Va abbastanza bene, scusa se non mi son fatta sentire ma sono stata presissima per lo studio e gli esami...
> Kikmaster & Rembambì: crepi! In bocca al lupo anche a voi! ;)
...mi fanno impazzire gli alberi spogli di gennaio che si vedono al crepuscolo...quelli che con i loro rami si allungano stagliandosi contro un cielo che colora l'orizzonte di giallo e arancione per poi sfumare nel celeste e poi nel blu...
Il mio set è composta da alberi da città. Ho cercato di fare le foto cercando di nascondere palazzi e lampioni.
> anonimo: i tramonti invernali mi infondono un senso di malinconia, di struggente nostalgia... Sono splendidi. Credo che assieme ai fiori e al mare siano tra i doni più grandi che la Vita, Dio ci offrono.
> Gianusa: sono davvero curiosa...! ;D
Me fascinó tu comentario que desde la tierra llegamos hacia el cielo por los arboles Giulia. La mayoría de los árboles de mi primera infancia fueron los pinos ó coníferos. Lo que más me impactaba era su sonido. La música fluctuante del contacto del viento con los cientos de pinos a mi alrededor. Es grandioso escuchar al viento rugir. Acostarse para ver el movimiento de las ramas, sentir el olor fresco, ver el cielo y disfrutarlo todo. Creo que para experimentar cualquier cosa todos nuestros sentidos deben de abrirse para penetrar el misterio de lo desconocido. En la medida en que abrazes un árbol, huelas los pinares, veas el baiven de las ramas y lo escuches rugir formas parte del árbol. Es por eso que los grandes teólogos afirman que la verticalidad de la Cruz es la oración del Hijo Amado al Padre. Por esto me encantan tus palabras llenas de sabiduría experimental y de sencillez de alma. A la vez la naturaleza nos habla por medio de las estaciones del año pero ellas son el reflejo de los sentimientos del hombre aveces sentimos alegría, a veces ponderamos cambios internos como el otoño, a veces deseamos el siliencio y la quietud del invierno y a veces esperamos con esperanza la primavera. El ciclo es la impermanencia de las cosas... para disfrutar este viaje... los árboles nos enseñan la adaptabilidad ante el cambio, que es aceptar lo que Dios me da. C.A. Honduras
> CLAUDIA: querida, una vez mas tus palabras me han tocado el corazon. Lo que has escrito acerca de la verticalidad de la cruz me impresionò mucho... Es verdad, tambien la cruz està hecha de madera, y talvez por eso Dios "elijo" este instrumento para liberarnos del peso de la muerte, para elevarnos a hijos de la Vida...
Comparto igualmente tus palabras acerca de las estaciones. Yo no estoy capaz de sentir la vida como un proceso linear, en mi cabeza la siento mas como un proceso circular. Verdaderamente, la siento como un proceso que tiene forma de espiral. Sè que la sociologia dice que la primera manera es tipica del ocidente, mientras que la segunda pertenece al mundo oriental. Entonces yo debo de tener una poca de sangre oriental, porque la circularidad del tiempo, de los eventos e de las estaciones es muy presente en mì.
Las estaciones son maravillosas, mis favoritas desde siempre han sido el otono y la primavera, pero la verdad es que cada una es unica, como los estados de animo. Y a veces en la vida es necesario un invierno rigido para despues poder apreciar mas intensamente el renacimiento del corazon, con todos sus colores. Esto es exactamente lo que estoy viviendo yo en este periodo...Sè que necesito todavia de tiempo, pero espero que la primavera se cumpla pronto en mi.
Te abrazo, gracias.
PS: el viernes pasado hice el examen para este blog... El profesor me diò 28/30!! Pero no lo voy a cerrar, quiero mantenerlo abierto porque es una manera de expresar mis pensamientos.
Hasta pronto!
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