"Tutti i grandi sono stati bambini una volta (ma pochi di essi se ne ricordano)" "Todas las personas mayores han comenzado por ser niños (pero pocas de ellas lo recuerdan)” “All grown-ups were once children (although few of them remember it)” [Antoine De Saint-Exupéry]

giovedì 20 settembre 2007

IL TEMPO VA…

IL TEMPO VA…

La filastrocca scaccia pensieri
parla di oggi e parla di ieri,
parla del tempo che passa veloce
parla del fiume che corre alla foce.


Viene la sera e viene il giorno
il tempo vissuto non fa ritorno,
la settimana è presto passata
e la domenica è già arrivata.


Passano i mesi, cambia stagione
cadono le foglie, occorre il maglione.
Passano i mesi, il freddo è finito,
l’albero spoglio è già rifiorito.


L’anno che passa non ha importanza
se tu lo vivi con la speranza
di preparare un mondo migliore
dove la gente ragioni col cuore.


(E. Menegatti)


Questa filastrocca era nel mio abbecedario di prima elementare ("ELLE per leggere"). L'ho riaperto alcuni giorni fa cercando dettati e filastrocche per le ripetizioni... e mi sono soffermata a lungo su questa. Rileggendola, sono volata indietro nel tempo, ai miei anni bambini in cui ero ancora tutta timidina e silenziosa, con lo sguardo sempre verso il basso e più parole dentro me che fuori di me. Ho risentito la stessa nostalgia per il tempo che passa che mi trasmetteva già a sette anni, quando di tempo davanti a me ne avevo certo molto, e forse era un po' "anormale" per una bambina di quell'età sentire già la nostalgia del passato e una sottile trepidazione per il futuro...


C'è ancora la nota "Brava!" della maestra, riferita alla lettura a voce alta che a turno ci faceva fare in classe. E rivedendo anche quella nota ho pensato che da sempre e spero sempre io sarò così: funziono a energia, funziono a passione. Non riuscirei mai a fare un lavoro che non mi coinvolga almeno un po’. Non riuscirei mai a lavorare solo perché bisogna. Se una cosa non mi tocca nel profondo, cerco di farla bene comunque, ma a lungo andare le pile mi si scaricano del tutto e, se non cambio attività, per ricaricarmi mi ci vogliono tempi sempre più lunghi, oppure mi esaurisco del tutto. Ma se invece quello che devo fare è parte di me, allora mi trasformo e in quell'attività ci metto tutta me stessa, e non potrebbe essere altrimenti visto che per me quella cosa è solo un'estroflessione della mia interiorità. E invece di scaricarmi, tutta l’energia che metto in quell’attività mi ricarica, ravviva il mio colore.


E' stato così per questa filastrocca, ed è stato e tuttora è così nello studio, nelle mie altalene tra il voler fare bene comunque e la tentazione di bruciare tutto, strappare le pagine e gettare i libri fuori dalla finestra quando l’argomento va contro a quella che sono.


Però la vita è fatta di altalene, e forse il mio perenne vivere sulle montagne russe sarà un’ottima palestra per le prove che arriveranno nel futuro… Intanto, però, io continuo a lottare e sperare per realizzare il mio sogno.


9 commenti:

sciura pina ha detto...

mai smettere di sognare, mai smettere di lottare....
è tutta una vita che vivo così

andrea opletal ha detto...

bentornata ....

... eri in letargo!

Filosoffessa ha detto...

Sì, è la passione che ci fa vivi.
Un abbraccio,
Laura

Papà Volontario ha detto...

ce la farai, non smettere mai di sognare. io, pensa, sono convinto ancora di cambiare un po' il mondo ...

Elisa ha detto...

Se rinunciamo alla passione e ai nostri sogni, diventiamo aridi e privi di significato.
Sono i nostri desideri più profondi che smuovono il mondo, anche se di poco.

Gianluca ha detto...

Non vi è dubbio che riuscirai a scavalcare gli ostacoli che via via si presenteranno.

Lo so e lo sento.

Forza Giù!

kik ha detto...

Il sogno è la più grande fonte di speranza dell'uomo. Smettere di sognare vuol dire smettere di vivere.

Io sono ancorato saldamente ai miei sogni, anche se so che sono irrealizzabili. Mi danno forza e mi permettono di sperare in un mondo più giusto.

Baci!

B a N g i U . . . ha detto...

> TUTTI: forse ripeto sempre la stessa parola, però la ripeto con sincerità:

G-R-A-Z-I-E DI CUORE!

Non sapete, o forse si, quanta carica mi date con questi commenti, che per me sono tante affettuose "pacche di incoraggiamento sulla spalla" virtuali.

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e