C'era una volta un giovane innamorato di una stella.In riva al mare tendeva le braccia e adorava la stella.
La sognava e le rivolgeva i suoi pensieri.
Ma sapeva, o credeva di sapere,
che le stelle non possono essere abbracciate dall'uomo.
Considerava il suo destino amare senza speranza un astro.
Su questo pensiero costruì un poema di rinunce e di mute
sofferenze che dovevano purificarlo e renderlo migliore.
Tutti i suoi sogni però continuavano a essere rivolti
alla stella.
Una notte si trovava di nuovo su un alto scoglio in riva
al mare e stava a guardare la stella ardendo d'amore.
Nel momento di maggior desiderio, spiccò un balzo
nel vuoto per andare incontro alla stella.
Ma nell'attimo stesso in cui si librava nel balzo,
un pensiero gli attraversò la mente:
-no, impossibile che la raggiunga!-
E così cadde, perchè non sapeva amare.
Se mentre si trovava nel vuoto avesse avuto la forza di
credere fortemente nel suo amore, sarebbe di certo
volato in alto.
L'amore non deve contemplare e nemmeno pretendere.
L'amore deve avere la forza di diventare certezza
dentro di sè.
(H. Hesse, tratto da "Notte infinita" di R. Battaglia)


