Le lucciole spesso lampeggiavano, svolazzando tra i profumi estivi di gelsomino, mora, peri e susini. Se scappava la pipì non si andava al gabinetto dietro casa, dopo quel lungo sentiero talmente buio che nemmeno i lampioni con la loro luce ci arrivavano, era troppa la paura: si andava nella buca dello stabbio dietro la stalla. Lì c'erano però altri odori, anche se le lucciole frequentavano ugualmente”.
E anche questo papà sta regalando ai suoi bimbi ricordi credo magici… Un po' come ha fatto il mio… o quello di Gianluca (anche se, più che magico, quello di Gianluca è un ricordo divertente!)
Mi viene da pensare che oltre alle “donne e motori” si può aggiungere la categoria “papà e biciclette”!
PS: come si può leggere, l’illustrazione non è mia… magari sapessi usare così i colori, e soprattutto… è un periodo che non ho più tempo per disegnare, oltre al fatto che lo scanner mi ha abbandonata… mi dispiace :(

