"Tutti i grandi sono stati bambini una volta (ma pochi di essi se ne ricordano)" "Todas las personas mayores han comenzado por ser niños (pero pocas de ellas lo recuerdan)” “All grown-ups were once children (although few of them remember it)” [Antoine De Saint-Exupéry]

martedì 30 ottobre 2007

Giorni di Sàrmede...

"In questo piccolo spazio vorrei che ogni uomo
si sentisse a casa sua e, libero da costrizioni,
potesse raggiungere la conoscenza di se stesso
e incamminarsi nella sua strada forte e fiducioso.
Vorrei che fosse una sosta di pace, di riflessione per ogni viandante che vi giunge,
un posto dove l'ideale diventa realtà
e dove la gioia è il frutto spontaneo"
(G. Vannucci)


Eccomi qui, con il cuore e la mente pieni di emozioni e di immagini.

Questa poesia è stata scritta per la pieve di Romena, ma esprime meglio di molte altre parole ciò che Sàrmede è stato per me.


Giorni intensi e pieni di incontri, esperienze, sussulti di gioia, e la sensazione, a lungo ricercata per ogni dove, e qui finalmente ritrovata, di pace interiore, di esser speciale e unica solo quando sono quella che realmente sono. Sentire che ero io, Giulia, senza maschere, e che le persone mi vedevano, mi sentivano, proprio così come sono. Sentire la passione scorrere nelle vene, sentire che ogni giornata si tingeva di rubino e bianco, di vita e pace…


Indelebili resteranno i laboratori con i bimbi, le loro vocine che mi chiamavano “maestra”, e che poi mi salutavano per nome se ci incrociavamo in sala mostra o fuori dal Municipio. E per questo, grazie a Maxi e a Dino.


Piene di amore le istantanee della persona che pazientemente mi faceva trovare il pranzo pronto e caldo, a costo di rinunciare ai suoi giorni di riposo, e alla sua passione per le camminate e la fotografia…


Indelebile la chiacchierata con Emilio, ascoltare la sua voce profonda, da Gran Abuelo, dipingere nell’aria i ricordi di Stepan, degli amici e del tempo passato.


Puro sussulto di letizia l’incontro con Laura e il suo f… Un dono, tanto più unico perché così inatteso.


Volti, voci, colori, corse, sorrisi, storie…

Grazie, dalla A alla Z, passando per la K e la L, a tutti. Per tutto.


lunedì 15 ottobre 2007

Favolosi intrecci di seta e fiabe dall’Estremo Oriente

Tra poco più di 24 ore sarò nel "mio" paese della fiaba... Sono emozionata e felice, avrò un bel po' di giorni per gustarmi le immagini della fantasia 2007 con gli occhi e col cuore.
Soprattutto, potrò respirare più da vicino l'aria con cui vorrei riempire i polmoni e la quotidianità "da grande".

Un abbraccio a tutti e a presto!


martedì 2 ottobre 2007

Nonni e angeli custodi

Oggi è la loro festa. Quando l'ho scoperto, un anno fa, ne sono stata profondamente felice.

Oggi sono andata a trovarli, tra i campi freschi di aratura e il cielo terso striato di voli e scie di aerei.

Sulle foto c'era la brina autunnale, ma loro sorridevano, come hanno sorriso anche quando avrebbero potuto piangere o imprecare.

I miei sono già tutti tornati sulla loro stella. Ma l'ultimo a partire è ancora così vicino a me. Lo so e lo sento. E' il mio Angiolino.
Finchè la nonna era viva, nei suoi quattro anni di malattia l'ha assistita e curata con un amore che mi ha parlato più di mille Gibran e canzoni. In loro ho conosciuto e visto realizzate e compiute le promesse del. Matrimonio. Loro mi hanno fatto capire che davvero è possibile, davvero l'Amore può nascere con la pelle di pesca e morire coi capelli bianchi. O, anzi, sopravvivere anche alla morte, come promette il Cantico dei Cantici.

E poi, rimasto solo, lui mi ha mostrato cosa siano la mitezza e l'umiltà. Tutto gli andava bene, e per tutto, anche la più semplice azione rivolta verso di lui, diceva a chiara voce la parola magica: "Grazie". L'ha detta fino alla sua, ultima, sera, con i voli di rondine intorno e il mio pensiero dormi nonno, dormi e non soffrire. Non poteva bere, ma l'ha detto fino alla fine, con il filo di voce che restava, e ogni volta lo ripeteva almeno tre volte "grazie, grazie, grazie".

Angiolino mi sorride ogni giorno, dalla foto appesa al muro davanti la mia scrivania, assieme all'altro compagno del mio viaggio, che spero possa attraversare con me i giorni fino alla fine, come hanno fatto i miei nonni.

Non so voi, ma io ci credo agli angeli. La sera mi piace augurarmi e augurare "duerme con los angelitos", cioè "dormi con gli angioletti", la versione spagnola dei nostri sogni d'oro.

Rimpiango di non aver colto come avrei potuto gli istanti e i giorni in cui lui abitava con noi perchè "avevo da studiare". Che pagliaccia!


Però ci tengo a dire a chi passeggia o sosta nel B o S c H e T T o che esistono tanti angiolini con la dentiera anzichè le ali, e se i vostri non sono ancora partiti per il viaggio di ritorno verso la loro stella... Ditegli mille volte quanto importanti e preziosi sono.

Come il mio Angiolino, che non si è stancato di ripetere "Grazie".